Capitolo 8
Ci fermammo ad un semaforo e io mi girai a
guardare Cher.
“Dove andiamo?” le chiesi guardandola.
“Al Mall, boh. Pensavo lo sapessi tu.” disse
ridendo.
Risi anche io “E io che pensavo fossi nuova.
Guarda che sei tu quella che abiti da più tempo qua. Non conosci la città?”.
Mi girai ridendo e guardai dal finestrino. Alla
nostra destra, aspettando il verde per andare a destra c’era il cosiddetto Cam.
Mi guardò e sorrise. Io girai la testa da Cher in cerca della sua risposta che
non arrivava. Stava parlando con Louis, credo.
Mi girai e dissi “Vabbè andiamo al Mall”.
“Ragazzi, è un problema se viene anche Lou?”
chiese dopo aver finito di parlare al telefono.
No dai! Avevo bisogno di una giornata tra amiche
non da una giornata tra amiche e i loro fidanzati!
“Claire!” io mi girai e Cher stava facendo la
faccia da cucciolo.
“Ok ok. Viene lui o passiamo a prenderlo?” chiesi
guardando l’orologio del cruscotto, nervosa.
“Viene lui” disse Cher.
“Quindi, non ho capito, voi due andate a fare
shopping e io e Zayn dobbiamo aspettarvi sempre fuori dal negozio?” chiese
Louis.
“Esatto” dissi io. “Adesso, se ci volete
scusarci..” dissi io prendendo sotto braccio Cher “dobbiamo andare”. Entrammo
da Abercrombie and Fitch.
“Ehi, ma cosa ti ha fatto Zayn? Non l’hai degnato
di uno sguardo tutta la giornata” mi chiese Cher intanto che guardavamo alcune
magliette.
“Neanche lui ha degnato me oggi mattina” dissi
guardando con non importanza una maglia.
“Poveroo” disse facendo la voce da cucciolo.
“E te e Louis?” dissi io mentre uscivamo dal
negozio.
“Già finito?” disse Louis alzandosi dalla panchina
dove si erano seduti.
“No, caro stai giù! Guarda che in questo Mall ci
sono oltre dieci negozi” disse Cher ridendo e io continuai a camminare.
“Ehi, aspettate!” urlò Louis e noi ci fermammo,
girandoci verso di loro.
“Noi andiamo da Starbucks. Ci trovate là.” disse
lui.
Dopo neanche quindici secondi ci sedemmo anche noi
al loro tavolo.
“Che fate qui?” chiese Lou guardandoci.
“Non possiamo?” chiese Cher facendogli la
linguaccia.
“E il shopping?” chiese Zayn, ma io non lo
guardai.
“Abbiamo sete quindi ci siamo fermate un po’”
disse Cher.
Il mio telefono suonò non appena Cher finì di
parlare. Aprì la borsa, lo presi e vedi che era mia madre.
“Eh!” dissi io. Con mia madre rispondevo sempre
‘eh’ perché voleva dire che non avevo voglia di parlare quindi doveva passare
direttamente al soggetto della chiamata.
“Sono felice di sentirti anche io!” disse mia
madre facendo l’ironica.
“Sì sì, va bene. Cosa c’è?” le chiesi.
“Mi chiedevo se volessi venire a passare questo
week end con me.” disse lei.
“Mmm, perché?” chiesi io senza mostrare alcun
interesse, infatti non avevo uno.
“Scusa, cara, ma ora devo andare. Ti telefono
stasera, ok? Ciao!” disse senza neanche aspettare la mia risposta.
Io chiusi e quando feci per metterlo in borsa
suonò ancora. “Ma oggi è la giornata dei genitori??” dissi io rispondendo.
“Sì?” chiesi a mio padre.
“Ciao! Senti mi dispiace per oggi mattina. Oggi
vengono da noi i tuoi cugini: Chris e Max. Ci puoi onorare con la tua
presenza?” disse mio padre. Ai due nomi dei miei cugini forse i miei occhi
brillarono! Erano i miei cugini preferiti. A dire il vero erano li unici cugini
che avevo e, visto che non avevo fratelli maggiori come ho sempre desiderato,
li consideravo miei fratelli. Avevano due anni in più di me e quando eravamo
piccoli eravamo delle pesti, soprattutto insieme. Era da anni che non li
vedevo!
“E.. a... a c.. che ora?” non riuscivo neanche a
parlare! Con il mio balbettare feci curiosi i ragazzi che mi fissarono.
“Devono arrivare fra una mezz’ora, vieni?”
“Certo che vengo! Me lo chiedi anche?!” riattaccai
e messi il telefono in borsa.
“Ma che ti prende? Cos’è stato quel balbettare?”
mi chiese Cher girandosi verso di me tutt’orecchie.
“Sapessi!!” dissi io ridendo.
“E dai! Chi era? E che voleva?” si era messa a
ridere anche lei.
“Te lo dico domani a scuola, adesso devo andare.”
mi alzai e guardai Zayn che si alzò e mi venni contro.
“E mi lasci così in suspense fino a domani?”
chiese lei lanciandomi un’occhiata.
“Ahahahaha, sì!” dissi uscendo.
Fino in macchina nessuno di noi due parlò, quindi
decisi di parlare io perché non volevo fare la bambina piccola, soprattutto con
Zayn.
“Zayn, mi dispiace se oggi non ti ho parlato”
dissi guardandolo. Non rispose. Era un silenzio mortale che poteva svegliare i
morti!!
“Okay... quindi ti sei deciso anche tu di non
parlarmi?” gli chiesi guardando la strada, davanti.
Eravamo giunti davanti casa mia e non guardai
fuori, ma guardai lui. Si limitò a guardare dal suo finestrino. Io mi alzai
quel tanto che bastò per dargli un bacio sulla guancia. Feci per uscire, ma lui
mi tirò per il braccio sinistro e le sue morbide labbra toccarono le mie. Fu un
bacio corto, ma era stato tenero. Lui uscì dalla macchina e uscì anche io.
Davanti alla porta della mia casa c’erano due ragazzi abbastanza alti, forse
quanto Zayn, e scuri di pelle. Erano loro!! Sentendo le porte della macchina
chiudersi si girarono e mi guardarono.
“Claaaaaairreeee!” urlarono tutte e due come dei
pazzi.
“Chris! Max!” dissi io correndo verso loro. Alla
fine li raggiunsi e li strinsi in un grandissimo abbraccio.
“Ma come sei cresciuta!” disse Max, dandomi un
bacio sulla guancia.
“Guarda chi parla!” dissi io ridendo. Ormai stavo
piangendo.
“No, piccola, non piangere” disse Chris abbracciandomi
e baciandomi i capelli. Ma io li amavo questi qua! Li consideravo moltissime
cose: i miei fratelli, i miei migliori amici e i miei cugini.
Quando mi staccai da lui vedi Zayn ai piedi delle
scale.
Mio padre aprì la porta. “Ehi, ma che fate?
Restate fuori??”
I due entrarono ma aspettarono anche me.
“E’ un problema se c’è anche Zayn?” chiesi io
guardandolo.
“No no, figurati.” disse Max.
Andai a prendere Zayn per mano, visto che lui non
si faceva avanti.
“Non vorrei essere di troppo” mi disse lui sotto
voce.
“Ma dai!” dissi io tirandolo.
Entrammo in salone tutti quanti e io mi sedetti
sul divano con Zayn al mio fianco. Mio padre si messe sulla poltrona davanti
alla finestra, Chris vicino a me e Max sull’altra poltrona di fronte all’altra,
ma dopo il tavolino che era in mezzo.
“Ma come siete cresciuti, ragazzi!” disse mio
padre sorridendo, anche per lui erano dei figli. Siamo cresciuti insieme!
“Ma anche Claire è cresciuta!” disse Chris
scompigliandomi i capelli.
“E questo chi te lo ha permesso?” dissi io ridendo
per poi prendere il cappello che aveva e lanciarlo a Max.
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Spazio per me: Allora vi piace? Spero di sì! Scusate se non sono stata molto attiva, da oggi più attiva che mai! :D
1 commento:
bellissimoo <3 <3 continua per favore <3
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